
In 30 secondi
- La classe CU va da 1 a 18: senza storico si parte dalla 14, un anno senza sinistri ne fa guadagnare una.
- La CU serve a rendere confrontabile la tua posizione tra imprese diverse: non è il prezzo.
- Ogni impresa applica anche una classe interna propria, ed è quella che determina la tariffa.
- L’attestato di rischio conserva cinque anni di storia: controllarlo è la prima cosa da fare prima di ogni rinnovo.
Prima di iniziare: contenuto informativo generale. Le condizioni del singolo contratto e la normativa applicabile prevalgono sempre.
La classe di merito è il concetto più citato e meno compreso della RC auto. Serve a capire come il sistema bonus-malus valuta la tua storia di guida, ma da sola non determina quanto pagherai. Capire dove finisce il suo ruolo evita sia illusioni sia allarmi ingiustificati.
Che cos’è la classe CU
CU sta per Conversione Universale. È una scala comune a tutte le imprese, che va dalla classe 1, la più favorevole, alla classe 18, la più penalizzante. Chi si assicura per la prima volta e non ha una storia assicurativa alle spalle entra in classe 14.
La sua funzione è precisa: rendere confrontabile la posizione di un assicurato quando cambia compagnia. Senza una scala universale, ogni impresa userebbe una propria numerazione e il passaggio da una all’altra sarebbe impossibile da valutare.
Come si sale e come si scende
Il meccanismo è semplice nella struttura. Al termine di ogni periodo di osservazione, se non risultano sinistri con responsabilità principale a carico dell’assicurato, la classe migliora di una posizione. Se invece viene registrato un sinistro con responsabilità principale, la classe peggiora — nella scala di conversione universale, in genere di due posizioni.
L’asimmetria è voluta: ci vogliono due anni di guida senza sinistri per recuperare quanto si perde con un solo sinistro. È il principio stesso del bonus-malus.
Due precisazioni importanti. Il periodo di osservazione non coincide necessariamente con l’anno di contratto: ha una durata definita e si chiude prima della scadenza, quindi un sinistro avvenuto poco prima del rinnovo può produrre effetti sull’annualità successiva o su quella dopo. E la responsabilità conta: incide il sinistro con responsabilità principale, cioè pari o superiore al 51%, mentre le responsabilità paritarie seguono regole di cumulo specifiche.
La classe interna: il pezzo che quasi nessuno spiega
Qui sta la ragione per cui due persone con la stessa classe CU pagano cifre diverse. Accanto alla CU, ogni impresa applica una propria classe interna, con una scala e delle regole che decide autonomamente. È la classe interna, insieme a decine di altri parametri, a determinare il premio.
La conseguenza pratica è netta: trasformare una variazione di CU in una percentuale universale di aumento o di sconto non ha senso. Nessuno può dirti “un sinistro costa il 25% in più” senza conoscere l’impresa, la tariffa e il tuo profilo.
La CU risponde a una domanda diversa: quanto vale la mia storia assicurativa se cambio compagnia?
L’attestato di rischio: cosa contiene e cosa controllare
L’attestato di rischio è il documento che certifica la tua storia assicurativa. Dal 2015 è gestito in forma elettronica: non viene più spedito in cartaceo e le imprese lo acquisiscono per via telematica dalla banca dati, il che elimina il vecchio problema del documento smarrito.
Contiene i dati del contraente e del proprietario, i dati del veicolo, la classe CU di provenienza e quella di assegnazione, e i sinistri degli ultimi cinque anni con l’indicazione della responsabilità.
Prima di ogni rinnovo vale la pena verificare quattro cose.
- Che i dati anagrafici e del veicolo siano corretti, targa compresa.
- Che la classe di assegnazione corrisponda a quella attesa in base agli anni senza sinistri.
- Che i sinistri elencati siano effettivamente tuoi e con la responsabilità corretta.
- Che non compaiano sinistri ancora aperti di cui non eri a conoscenza.
Un errore qui si traduce in un premio più alto per anni. Se trovi un’anomalia, la contestazione va presentata all’impresa che ha gestito il sinistro, per iscritto e conservando copia.
Quanto aumenta il premio dopo un sinistro
È la domanda più frequente e quella con la risposta meno soddisfacente: dipende. Ma si può dire con precisione da cosa dipende.
Contano il grado di responsabilità attribuito, il numero di sinistri nel periodo di osservazione, la tariffa dell’impresa e la sua classe interna, e il profilo complessivo: provincia, età, veicolo. Un sinistro con responsabilità principale peggiora la CU, in genere di due classi, ma l’effetto in euro può variare sensibilmente da un’impresa all’altra.
Esiste in alcuni contratti la possibilità di riscattare il sinistro, cioè rimborsare all’impresa quanto ha pagato per evitare il peggioramento. Non è sempre prevista e non sempre conviene: ha senso valutarla solo quando l’importo liquidato è modesto rispetto all’aumento atteso su più anni. Chiedi all’impresa se la clausola esiste nel tuo contratto e a quali condizioni.
Perché il premio aumenta anche senza sinistri
Ricevere un rinnovo più caro dopo un anno di guida impeccabile sembra un’ingiustizia, ma ha spiegazioni concrete.
La più importante è l’andamento generale del mercato: nel primo trimestre 2026 IVASS ha rilevato un aumento medio del 3,2% su base annua, legato soprattutto alla crescita del costo dei sinistri, cioè dei ricambi, della manodopera e dei risarcimenti. È un movimento che riguarda tutti, indipendentemente dal comportamento individuale.
Poi ci sono le cause specifiche: la revisione periodica delle tariffe dell’impresa, l’andamento della sinistrosità nella tua provincia, l’invecchiamento del veicolo, e soprattutto la scadenza di uno sconto commerciale applicato l’anno precedente. Quest’ultima è la causa più frequente degli aumenti che sembrano inspiegabili.
Cosa fare quando arriva un rinnovo più caro
- Chiedi all’impresa il motivo dell’aumento, per iscritto. Hai diritto a una spiegazione e spesso emerge la scadenza di uno sconto.
- Verifica l’attestato di rischio prima di tutto il resto: un sinistro attribuito per errore va contestato subito.
- Calcola il contratto base su Preventivass per avere un riferimento neutrale.
- Chiedi almeno tre preventivi con dati identici, a parità di garanzie.
- Valuta la RC familiare se in casa c’è una classe migliore e i requisiti sono rispettati.
La scala CU in numeri
La classe di merito universale (CU) è una scala a diciotto posizioni: la classe 1 è la più favorevole, la classe 18 la più penalizzante. Serve a rendere confrontabile lo storico assicurativo tra imprese diverse, perché ciascuna compagnia può avere una propria classe interna ma la CU resta la stessa.
| Situazione | Effetto sulla CU |
|---|---|
| Prima assicurazione, nessuno storico | Ingresso in classe 14 |
| Un anno senza sinistri con responsabilità | Un livello in meno (es. da 14 a 13) |
| Un sinistro con responsabilità principale | Due livelli in più (es. da 5 a 7) |
| Più sinistri nello stesso periodo | Peggioramento cumulativo |
| Responsabilità paritaria | Rileva al superamento della soglia cumulata prevista |
Il peggioramento non è lineare quando i sinistri sono più di uno. Le regole evolutive fissate da IVASS prevedono un salto di due classi per un sinistro con responsabilità principale, di cinque per due sinistri nello stesso periodo di osservazione, di otto per tre, e fino a undici da quattro in su, fermandosi comunque alla CU 18.
Sulla responsabilità paritaria opera un meccanismo di cumulo: quando la somma delle percentuali di colpa paritaria accumulate nel quinquennio raggiunge o supera il 51%, al rinnovo successivo scatta il malus.
Da qui una conseguenza aritmetica che conviene tenere presente: un solo sinistro con responsabilità principale annulla due anni di guida senza incidenti. Recuperare la posizione di partenza richiede quindi due annualità pulite, durante le quali si paga il premio della classe peggiorata.
È il motivo per cui, davanti a un danno di piccolo importo, molti valutano se convenga risarcire direttamente invece di aprire il sinistro. Il confronto va fatto tra il costo del danno e il maggior premio pagato nelle annualità successive: se il danno è di poche centinaia di euro e il peggioramento vale più di quella cifra su due o tre anni, la denuncia può risultare più costosa del danno stesso.
Attenzione però a due limiti di questo ragionamento. Il primo è che la valutazione va fatta prima di sottoscrivere qualunque accordo con la controparte, e conoscendo l’entità reale del danno, che spesso emerge solo dopo il preventivo di riparazione. Il secondo è che accordi privati su sinistri con lesioni personali sono sconsigliabili: le conseguenze possono manifestarsi a distanza di tempo.
L'attestato di rischio è il documento che certifica la posizione. Da anni è gestito in formato elettronico in una banca dati consultabile dalle imprese, e non va più consegnato materialmente al momento del preventivo: basta comunicare i propri dati.
Domande frequenti
Da quale classe si parte senza storico assicurativo?
In assenza di una storia assicurativa precedente la classe di ingresso è la CU 14. Chi ha un familiare convivente con una classe migliore può valutare la RC familiare per non ripartire da lì.
Quante classi di merito esistono?
La scala di Conversione Universale prevede diciotto classi, dalla 1 alla 18. La 1 è la più favorevole, la 18 la più penalizzante. La CU serve a rendere confrontabile la posizione tra imprese diverse.
Di quanto peggiora la classe dopo un sinistro?
Nel sistema di conversione universale un sinistro con responsabilità principale comporta in genere un peggioramento di due classi, mentre un anno senza sinistri ne fa guadagnare una. L’effetto sul prezzo però non è proporzionale: dipende dalla tariffa dell’impresa e dalla sua classe interna.
Che cos’è l’attestato di rischio?
È il documento che riporta la storia assicurativa del veicolo: classe CU di provenienza e di assegnazione, dati del contraente e del veicolo, sinistri degli ultimi cinque anni con la relativa responsabilità. Dal 2015 è gestito in forma elettronica e le imprese lo acquisiscono per via telematica.
Cambiare compagnia fa perdere la classe di merito?
No. La storia assicurativa è conservata nell’attestato di rischio e la nuova impresa la utilizza per inquadrare il rischio. Cambiare compagnia non azzera il percorso fatto.
Perché il premio aumenta anche se non ho fatto sinistri?
Perché la classe di merito è solo uno dei fattori. Incidono la revisione delle tariffe, l’andamento del costo dei sinistri, la provincia, l’età del veicolo e l’eventuale scadenza di sconti commerciali applicati l’anno precedente.
Fonti e metodo
La guida privilegia fonti istituzionali e separa i dati di mercato, le regole applicabili e le valutazioni editoriali. Le fonti sono state ricontrollate il 17 agosto 2026.
- IVASS — Assicurazione R.C. veicoli in Italia ↗
- IVASS — Preventivass, preventivatore pubblico ↗
- IVASS — Comunicazioni statistiche, indagine IPER ↗
- IVASS — Bollettino Statistico, comparto auto ↗
- IVASS — RUI pubblico, verifica intermediari ↗
RCPratica non vende polizze, non raccoglie preventivi e non svolge attività di intermediazione assicurativa. Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza. Per una valutazione riferita alla tua situazione rivolgiti a un intermediario iscritto al RUI.