In 30 secondi

  • La franchigia è una quota di danno che resta a carico dell’assicurato secondo le condizioni di polizza.
  • Lo scoperto è spesso espresso in percentuale e può avere un minimo.
  • Il premio più basso non è sempre più conveniente se aumenta molto la quota che pagheresti in caso di danno.
Nota importante: RCPratica è un sito editoriale indipendente. Non offre consulenza personalizzata, non vende polizze e non svolge attività di intermediazione assicurativa.

La franchigia è uno dei termini più importanti da capire prima di accettare una polizza. In parole semplici, indica una parte del danno che, nei casi previsti dal contratto, resta economicamente a carico dell’assicurato.

Esempio semplice

Se una garanzia prevede franchigia di 500 € e il danno indennizzabile è 1.500 €, una lettura semplificata porta a 500 € a carico dell’assicurato e 1.000 € indennizzabili, fermo restando tutto ciò che prevede il contratto.

Franchigia e scoperto non sono la stessa cosa

Lo scoperto è spesso una percentuale del danno e può avere un minimo. Per esempio uno scoperto del 10% con minimo 300 € può comportare importi diversi a seconda del valore del danno.

Perché incide sul prezzo

Accettare una quota maggiore a proprio carico può contribuire a ridurre il premio. La scelta ha senso solo se quella quota è sostenibile e se hai compreso su quali garanzie si applica.

Per vedere rapidamente l’effetto economico usa il calcolatore franchigia e scoperto RCPratica.

Fonti e metodo

Questa guida usa fonti istituzionali quando disponibili. Le condizioni del singolo contratto possono differire e prevalgono sempre i documenti ufficiali applicabili.

Ultima verifica fonti: 13 agosto 2026 · Metodo editoriale · Segnala una correzione