
In 30 secondi
- Franchigia: importo fisso in euro che resta a tuo carico. Scoperto: percentuale del danno, spesso con un minimo.
- Sulle garanzie accessorie la somma viene detratta dal risarcimento. Sulla RC il terzo è risarcito comunque, e l’impresa esercita poi rivalsa su di te.
- Confronta i preventivi a parità di franchigia e massimale: un premio più basso può nascondere semplicemente più rischio trasferito su di te.
Prima di iniziare: contenuto informativo generale. Le condizioni del singolo contratto e la normativa applicabile prevalgono sempre.
Franchigia e scoperto sono le due voci che spiegano perché due polizze apparentemente simili abbiano prezzi diversi. Sono anche le voci che quasi nessuno legge prima di firmare, e le prime a diventare rilevanti quando serve davvero.
Le tre clausole, con la definizione esatta
Franchigia. Importo fisso, espresso in euro, che resta a carico dell’assicurato. Se la franchigia è di 500 euro e il danno è di 3.000, l’impresa ne paga 2.500.
Scoperto. Percentuale del danno a carico dell’assicurato, di norma accompagnata da un minimo in euro. Se lo scoperto è del 10% con minimo 500 euro, su un danno di 3.000 restano a tuo carico 300 euro; ma poiché scatta il minimo, ne paghi 500.
Minimo non indennizzabile. Soglia sotto la quale l’impresa non interviene affatto. Con un minimo di 500 euro, un danno da 400 euro resta interamente a tuo carico.
Esiste inoltre la distinzione tra franchigia assoluta, sempre detratta, e franchigia relativa, che non si applica se il danno supera una certa soglia. La seconda è meno diffusa, ma cambia molto il risultato: leggi sempre quale delle due è prevista.
Il confronto numerico che nessun preventivo mostra
Prendiamo un danno da 4.000 euro e confrontiamo quattro configurazioni tipiche.
| Configurazione | A tuo carico | Rimborso |
|---|---|---|
| Nessuna franchigia | 0 € | 4.000 € |
| Franchigia fissa 500 € | 500 € | 3.500 € |
| Scoperto 10%, minimo 500 € | 500 € (scatta il minimo) | 3.500 € |
| Scoperto 20%, minimo 500 € | 800 € | 3.200 € |
| Scoperto 10%, minimo 1.000 € | 1.000 € | 3.000 € |
La differenza tra la seconda e l’ultima riga è di 500 euro sullo stesso identico sinistro. Se il risparmio sul premio annuo tra le due polizze è di 40 euro, il conto si capovolge al primo evento.
Cambia molto anche l’entità del danno. Vediamo lo scoperto 10% con minimo 500 € su importi diversi:
| Danno | 10% del danno | A tuo carico | Incidenza reale |
|---|---|---|---|
| 800 € | 80 € | 500 € (minimo) | 62,5% |
| 2.000 € | 200 € | 500 € (minimo) | 25,0% |
| 5.000 € | 500 € | 500 € | 10,0% |
| 10.000 € | 1.000 € | 1.000 € | 10,0% |
Il minimo penalizza soprattutto i danni piccoli, che sono anche i più frequenti. Una grandinata o un cristallo scheggiato rientrano spesso nella fascia in cui il minimo assorbe quasi tutto il risarcimento.
In RC funziona diversamente: la rivalsa
Qui si concentra il fraintendimento più costoso, e va separato nettamente dal resto.
La r.c. auto è un’assicurazione obbligatoria a tutela dei terzi. Il danneggiato ha diritto di essere risarcito dall’impresa, e questo diritto non può essere compresso da clausole pattuite tra te e la tua compagnia. Di conseguenza, se il contratto prevede una franchigia sulla RC:
- l’impresa risarcisce comunque il terzo per intero;
- poi esercita rivalsa su di te per l’importo della franchigia.
La conseguenza pratica è che la franchigia RC non riduce il tuo obbligo: lo differisce. Riceverai una richiesta di pagamento dalla tua stessa compagnia, dopo il sinistro.
Sulle garanzie accessorie il meccanismo è quello ordinario: la somma viene semplicemente detratta dal risarcimento che ti spetta, perché lì l’assicurato e il danneggiato coincidono.
Le polizze con franchigia RC esistono soprattutto per profili con premi elevati, ai quali permettono di abbassare il costo annuo. Sono una scelta legittima, purché si sappia che si sta comprando un premio più basso in cambio di un esborso potenziale in caso di sinistro con colpa.
Quando conviene alzare la franchigia
Non esiste una risposta unica. Esiste però un criterio operativo semplice: quanto risparmi ogni anno, e in quanti anni quel risparmio copre la franchigia in più?
Esempio. Passando da franchigia 300 a franchigia 800 euro risparmi 60 euro l’anno di premio. La franchigia aggiuntiva è di 500 euro, quindi servono poco più di otto anni senza sinistri per andare in pari. Se conti di avere almeno un sinistro con danno in quel periodo, la franchigia bassa conviene.
| Situazione | Scelta ragionevole |
|---|---|
| Auto usata poco, in garage, guida prudente | Franchigia alta: il premio scende e il rischio è basso |
| Molti chilometri, parcheggio in strada, città | Franchigia bassa: la frequenza attesa è maggiore |
| Zona a rischio grandine o furto | Attenzione al minimo, non solo alla percentuale |
| Difficoltà a sostenere una spesa imprevista | Franchigia bassa, anche a premio superiore |
| Garanzia cristalli | Verifica il minimo: spesso assorbe l’intero danno |
Un ultimo avvertimento sul metodo di confronto: due preventivi si confrontano solo a parità di franchigia, scoperto, minimo e massimale. Un premio inferiore ottenuto alzando la franchigia non è un risparmio, è un trasferimento di rischio. Preventivass, il preventivatore pubblico di IVASS, confronta il contratto base a condizioni omogenee ed è il punto di partenza corretto prima di aggiungere le accessorie.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra franchigia e scoperto?
La franchigia è un importo fisso in euro che resta a carico dell’assicurato; lo scoperto è una percentuale del danno, quasi sempre con un minimo in euro. Su un danno da 4.000 euro, una franchigia di 500 euro e uno scoperto del 20% con minimo 500 producono esborsi diversi: 500 contro 800 euro.
La franchigia sulla RC auto significa che il danneggiato riceve meno?
No. Il terzo viene risarcito per intero, perché il suo diritto non può essere limitato da accordi tra assicurato e impresa. La compagnia esercita poi rivalsa sull’assicurato per l’importo della franchigia, che quindi viene solo differito.
Conviene una franchigia alta per pagare meno di premio?
Dipende dal rapporto tra risparmio annuo e franchigia aggiuntiva. Se risparmi 60 euro l’anno aumentando la franchigia di 500, servono oltre otto anni senza sinistri per andare in pari. Con uso intenso del veicolo o parcheggio in strada la franchigia bassa è di solito preferibile.
Cos’è il minimo non indennizzabile?
La soglia sotto la quale l’impresa non interviene affatto: con un minimo di 500 euro, un danno da 400 resta interamente a carico dell’assicurato. È la clausola che penalizza di più i danni piccoli e frequenti, come cristalli o grandine leggera.
Fonti e metodo
Le regole citate rinviano al testo normativo vigente; i dati di mercato provengono dalle rilevazioni IVASS. Le condizioni del singolo contratto e le delibere locali possono cambiare il quadro: verifica sempre sulle fonti ufficiali e sul tuo contratto.
- IVASS — Assicurazione R.C. veicoli in Italia ↗
Pagina istituzionale su obbligo assicurativo, garanzie e tutele del consumatore. - IVASS — Preventivatore pubblico (Preventivass) ↗
Strumento pubblico per confrontare il contratto base r.c. auto di tutte le imprese. - IVASS — Indagine IPER sui prezzi effettivi r.c. auto ↗
Rilevazione trimestrale dei prezzi effettivamente pagati su un campione rappresentativo. - IVASS — Comunicazione statistica n. 6, luglio 2026 (I trimestre 2026) ↗
Andamento dei prezzi effettivi della garanzia r.c. auto nel primo trimestre 2026.
Fonti ricontrollate il 5 settembre 2026. Metodo editoriale.